Domenica, 25 Ottobre, 2020

ULTIM'ORA - CORONAVIRUS, ipotesi coprifuoco e didattica a distanza per le superiori

Coronavirus, il governo valuta la stretta: verso coprifuoco alle 22 e didattica a distanza per le superiori Coronavirus, coprifuoco alle 22 e didattica a distanza: la stretta del governo
Evandro Fare | 16 Ottobre, 2020, 13:26

Il Premier Giuseppe Conte ha fatto retromarcia, non escludendo più l'ipotesi di un altro lockdown, differentemente da quanto dichiarato nei giorni scorsi, rinnovando un appello a tutta la popolazione: "Rispettiamo le nuove disposizioni, seguiamo le raccomandazioni, facciamo del bene al nostro Paese". Secondo l'indiscrezione del Corriere della Sera, il Governo starebbe valutando una doppia ipotesi: coprifuoco alle dieci di sera e didattica a distanza nelle scuole superiori. "Una cosa che non esiste", ha detto in conversazioni riservate a margine del Consiglio europeo.

Parole che rivelano la preoccupazione per il dilagare dei contagi e la paura che i provvedimenti appena varati non bastino a scongiurare il peggio.

E se anche in Italia venisse ordinato il coprifuoco? "Dobbiamo aspettare due o tre settimane per capire gli effetti delle misure attuali, dalla mascherina all'aperto al limite di sei ospiti a casa".

Coronavirus, il governo valuta la stretta: verso coprifuoco alle 22 e didattica a distanza per le superiori

In generale, la certezza è che altre misure restrittive arriveranno a stretto giro di posta: la curva dei contagi si è impennata, assumendo un'andatura esponenziale negli ultimi giorni, con l'indice Rt che a Milano è schizzato al di sopra di quota 2. Da qui a domani, quando si riunirà il Consiglio dei ministri, un nuovo provvedimento potrebbe imporre a bar e ristoranti di abbassare le saracinesche alle 21 o alle 22, con controlli rafforzati e multe per chi viola le regole. In Campania il Covid ha fatto un balzo di oltre mille contagi in 24 ore ed è scattata la chiusura delle scuole.

La prima pista non troverebbe l'accordo del Premier Conte, che ha definito la decisione della Campania di chiudere le scuole "facile ma non un bel segnale per i cittadini" e nemmeno del ministro dell'Istruzione Azzolina, che chiede di non vanificare gli sforzi fatti per riaprire gli edifici scolastici. Tutti elementi che fanno crescere tra i 5 Stelle un sospetto: che l'obiettivo finale, più che la didattica a distanza, sia un "sabotaggio" del concorso straordinario per l'assunzione di docenti, previsto a partire dal 22 ottobre e terreno di scontro quotidiano tra le due principali forze di maggioranza.

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