Venerdì, 22 Gennaio, 2021

Covid: fornite bombole ossigeno dai subacquei

Paolucci Ppi “Maggioranza smascherata sulle riaperture data da definire altro che 16 giugno. Sindaci e cittadini beffati” BOMBOLE D'OSSIGENO IRREPERIBILI IN FARMACIA, GRAVI DISAGI PER PAZIENTI ASSISTITI A DOMICILIO
Evandro Fare | 21 Novembre, 2020, 10:52

Vuota non serve, quindi se avete bombole vuote per ossigeno gassoso restituitele alle farmacie aperte al pubblico.

La Campania si è attrezzata subito: con una ordinanza del 6 novembre ha autorizzato i medici di famiglia a prescrivere i cosiddetti concentratori, ossia macchine che aumentano la concentrazione di ossigeno nell'aria da somministrare ai pazienti Covid a domicilio attraverso caschetti. La disponibilità però è rimasta limitata dall'utilizzo ospedaliero, cosa che, se potesse essere aggiornata, risolverebbe la penuria che si riscontra oggi e sarebbe di sollievo anche ai tanti per i quali sono vitali. Il centro sub dei Campi Flegrei, ad esempio, ha deciso di riadattare le proprie bombole a servizio dei malati. In Campania potete consegnare le vostre alle Capitanerie di Porto. "La Capitaneria di porto ci ha contattati offrendoci un aiuto sostanzioso" spiega Paolo Monorchio, responsabile della Croce Rossa di Napoli parlando dell'iniziativa delle bombole donate dai subacquei sportivi per chi ne ha necessità. "Appello ai colleghi dei diving". "Al momento abbiamo ancora solo una richiesta di quotazione da parte di Invitalia", sottolinea ancora Toffolutti, ma "i tempi tecnici non si possono abbattere".

Si è svolto presso la sede dell'Agenzia Italiana del Farmaco il Convegno web "La collaborazione tra Regioni, Province Autonome, AIFA e aziende farmaceutiche nella prevenzione e risoluzione di stati di carenza (accertati o potenziali) legati all'emergenza COVID-19", trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube dell'AIFA.

In questo contesto, l'assistenza con ossigeno ai malati che ricevono cure in casa, diventa complessa e ancor più drammatica per i pazienti la cui vita dipende dall'ossigeno. Le richieste di ossigeno nelle farmacie sono tantissime e arrivano anche da persone non contagiate che vorrebbero averleper non rischiare. "La situazione è sotto controllo e la monitoriamo quasi giornalmente", afferma all'Ansa il presidente di Federfarma Giorgio Congiu.

Altre Notizie