Martedì, 26 Gennaio, 2021

Dieta Mediterranea patrimonio umanita’ compie 10 anni — UNESCO

Coldiretti Grosseto: Al mercato di Campagna amica è protagonista la dieta mediterranea UNESCO: Dieta Mediterranea patrimonio umanita’ compie 10 anni
Moreno Priola | 16 Novembre, 2020, 19:08

Dieci anni fa l'Unesco nel riconoscere la Dieta Mediterranea patrimonio dell'umanita' riconobbe l'importanza di sostenere uno stile di vita basato sul mangiare i prodotti del territorio, in compagnia, assecondando i ritmi delle stagioni, valorizzando la ricchezza e la diversita' delle colture tradizionali cosi da tutelare la biodiversita' e assicurare la qualita' dei servizi eco-sistemici. "Bisogna guarirli nelle aziende agricole, nei negozi di alimentari, nelle nostre cucine, scuole, luoghi di lavoro e comunità religiose". Eppure sono ancora tante le informazioni scorrette che circolano a livello nazionale ed internazionale e che colpiscono tanti importanti alimenti per la tavola degli italiani.

L'intero argomento sarà trattato il 1° dicembre dalla Fondazione durante il suo annuale evento dal titolo "Resetting the Food System from Farm to Fork - Setting the Stage for Un 2021 Food Systems Summit" - e a cui sarà dedicato il panel "Cibo come prevenzione" con l'obiettivo di discutere dell'alimentazione e del suo ruolo cruciale nel contribuire a prevenire malattie croniche non trasmissibili. La causa principale di questi decessi è anche la carenza di frutta, cereali integrali, frutta secca[5], e per ogni aumento della quota di cibi ultra-processati nella dieta, il rischio di morte aumenta d[6].

Le malattie non trasmissibili rendono più vulnerabili chi si ammala di COVID-19.

In questo scenario non rassicura la situazione in Europa, dove oltre il 50% della popolazione è in sovrappeso e oltre il 20% è obesa. In Germania, per esempio, si è stimato che, se si riportassero i livelli di obesità infantile ai valori del 1999, si risparmierebbero 835 milioni di europer le spese sanitarie legate alle cure di chi ne soffre. I valori più bassi si registrano in Portogallo (57%), Cipro (56%), Germania e Malta (58%) e Italia (59%)[18]. Un danno che colpisce anche il Pianeta perché gli alimenti tipici della nostra tradizione culinaria che dovremmo consumare con più frequenza sono quelli che hanno anche un minore impattoambientale.

La Dieta Mediterranea, infatti, è universalmente associata alla prevenzione di malattie croniche non trasmissibili - dal diabete alle malattie cardiovascolari - ed è un modello alimentare in grado di incidere in modo determinante sulla longevità, con un impatto paragonabile alla differenza che si osserva tra fumatori e non fumatori e che in termini di aspettativa di vita si traduce in circa 4,5 anni di vita in più.

Altre Notizie