Sabato, 16 Gennaio, 2021

Bruxelles, orgia in un bar durante il lockdown - Europa

Jozsef Szajer Beccato a festino a base di sesso e droga in gay bar a Bruxelles eurodeputato ungherese si dimette REUTERS BERNADETT SZABO
Evandro Fare | 02 Dicembre, 2020, 10:21

Qualcuno l'ha già definita la storia dell'anno.

Mentre Bruxelles è in pieno lockdown, la polizia ha scovato in un bar ben 25 uomini che stavano consumando una vera e propria orgia, con tanto di stupefacenti a disposizione dei partecipanti. Tra di loro, anche un eurodeputato che ha tentato di sfuggire agli agenti.

Il giornalista inviato del Times a Bruxelles, Bruno Waterfield, ha riferito la circostanza: "La storia del giorno".

Secondo quanto scritto dal quotidiano "Dernière Heure", la polizia ha fatto irruzione in un locale sopra un bar nel centro della capitale. "Il parlamentare europeo ha provato a volare via dalla finestra, ferendosi, prima di invocare l'immunità parlamentare".

Incredibile a dirsi: l'europarlamentare sorpreso nel bel mezzo di un'orgia fa parte del gruppo del Partito Popolare europeo ed è uno dei fondatori di Fidesz, il partito di Viktor Orban.

Nella giornata di oggi Szajer ha diffuso una dichiarazione in cui ammette i fatti: "Ero presente alla festa privata - dice - dopo che la Polizia mi ha chiesto la mia identità, dato che non avevo un documento a portata di mano, ho dichiarato di essere un eurodeputato". L'uomo avrebbe tentato di scappare all'arrivo della polizia, ma una volta raggiunto ha invocato l'immunità parlamentare. Non ho usato droghe. Mi sono offerto di fare un test istantaneo, ma la polizia non ha voluto. Le pillole di ecstasy ritrovate non sarebbero le sue: "Non so chi e come ce le abbia messe".

Il parlamentare conservatore - con posizioni rigidissime su morale e tradizione - passa alle scuse: "Sono profondamente dispiaciuto per aver violato le restrizioni Covid, è stato irresponsabile da parte mia". Sono pronto a pagare la multa. Chiedo scusa alla mia famiglia, ai miei colleghi, ai miei elettori. Szajer parla di "passo falso strettamente personale": "Sono l'unico responsabile. Chiedo a tutti di non estendere la questione al mio Paese o alla mia comunità politica".

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