Пятница, 07 Мая, 2021

Attacco in Congo: chi era Vittorio Iacovacci, il carabiniere di Sonnino ucciso

Attacco in Congo Luca Attanasio era un eccellente diplomatico. L'Africa per lui era una vocazione Agguato in Congo, il carabiniere morto è Vittorio Iacovacci: caduto per proteggere l’ambasciatore
Calogero Calderone | 26 Февраля, 2021, 14:18

"Non sono in grado di parlare per il dolore".

"Erano cinque le persone a bordo del convoglio, tra cui l'ambasciatore", ha precisato all'Associated Press Mambo Kaway, presidente di un'organizzazione locale della società civile.

Le "Forze Democratiche per la liberazione del Ruanda" (Fdlr) hanno negato di essere responsabili dell'uccisione dell'ambasciatore italiano in Rdc, Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell'autista del Pam Mustapha Milambo.

Ai carabinieri del Ros inviati in Congo per le indagini legate all'omicidio di Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci spetta ora il compito di acquisire i verbali delle testimonianze di ieri e di verificare quali siano state le armi usate dai ranger che sono intervenuti durante il tentativo di sequestro nel quale sono stati uccisi l'ambasciatore e il carabiniere, oltre al loro autista.

Illeso il terzo italiano che ieri viaggiava assieme all'ambasciatore Attanasio nel convoglio Onu attaccato in Congo.

"Intanto - osserva Bertolini - l'ambasciatore non si muoveva da solo ma aveva accanto a lui un carabiniere per la sua protezione personale, come elemento di sicurezza e di dissuasione, purtroppo morti entrambi". Lo riferisce il sito Actualite.cd citando una dichiarazione del gruppo ribelle che peraltro aveva già negato di aver compiuto un attacco che gli viene comunemente ascritto, quello nell'aprile scorso in cui morino 17 persone tra cui 12 rangers del parco nazionale Virunga. I feretri dei due arriveranno in Italia nella tarda serata di oggi.

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