Пятница, 07 Мая, 2021

Congo, morto in un attacco un Carabiniere della provincia di Latina

Chi era l’ambasciatore Luca Attanasio. L’impegno umanitario in Africa, e quella volta che lo andò a trovare Zoro Congo, l’ambasciatore italiano vittima di un attentato terroristico
Bortolo Musarra | 26 Февраля, 2021, 14:09

Rientreranno stasera in Italia i feretri di Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci. L'ambasciatore italiano in Congo e il carabiniere, appartenente al 13° Reggimento Carabinieri Friuli Venezia Giulia di Gorizia, sono stati uccisi ieri assieme al loro autista congolese, Mustapha Milambo, in un agguato mentre viaggiavano a bordo di un'auto dell'Onu nel Nord Kivu.

Il diplomatico, senza scorta perché la strada era considerata sicura, si stava recando a visitare il programma di distribuzione di cibo nelle scuole del World Food Programme.

Era uno dei più giovani ambasciatori italiani nel mondo. L'estate scorsa aveva ricevuto a Camerota il premio Nassiryia per la pace.

Attanasio era stato premiato con il Premio Internazionale Nassirya per la Pace, "per aver contribuito alla realizzazione di importanti progetti umanitari distinguendosi per l'altruismo, la dedizione e lo spirito di servizio a sostegno delle persone in difficoltà".

Nato a Saronno, il 23 Maggio 1977, Luca Attanasio aveva solo 43 anni.

Laureatosi nel 2001 alla Bocconi di Milano in Economia aziendale, in seguito a un breve percorso come consulente aziendale e un master in Politica internazionale, Attanasio intraprese la carriera diplomatica nel 2003. Nel 2004 la conferma nel ruolo e la nomina a Segretario di legazione. Una carriera rapida e brillante: a Berna nel 2006 come secondo segretario commerciale e confermato con funzioni di primo segretario commerciale l'anno dopo.

Dal 5 settembre 2017 si trovava in Congo, come detto prima come Capo Missione e poi come Ambasciatore Straordinario Plenipotenziario accreditato nella Repubblica Democratica.

Oggi, bandiere a mezz'asta a Montecitorio e in tutte le sedi istituzionali italiane, in segno di lutto per le vittime dell'attentato in Congo.

"Era andato a portare la pace ed è stato ucciso". Il sindaco e i cittadini di Sonnino in provincia di Latina, paese di nascita di Vittorio Iacovacci, 30 anni, il carabiniere caduto in Congo nel tentativo di proteggere l'ambasciatore Attanasio dall'agguato, si uniscono ai familiari nel dolore per la morte del militare dell'Arma. Si era specializzato proprio come addetto alla protezione e scorta di personale sensibile.

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