Пятница, 07 Мая, 2021

Coronavirus, cinque regioni a rischio: tre diventano arancioni e due rosse

In Italia aumentano le Regioni a rischio CdT Gabriele Putzu In Italia aumentano le Regioni a rischio
Quartilla Lauricella | 26 Февраля, 2021, 17:36

La Basilicata potrebbe passare in rosso. Boom nelle Province autonome di Trento e Bolzano, dove si supera la soglia di 250 casi per 100.000 abitanti. Tuttavia, la forbice va dallo 0,93 e 1,03, con il margine superiore che dunque resta superiore a 1. Il valore più elevato dell'incidenza settimanale è nella Provincia Autonoma di Bolzano con 539,01 casi per 100.000 abitanti, seguito dalla Provincia Autonoma di Trento con 309,12 per 100.000 abitanti. Secondo quanto risulta dai dati dell'ultimo monitoraggio disponibile, Abruzzo e Umbria sarebbero a rischio zona rossa: l'Abruzzo ha un Rt nel limite inferiore di 1.11 e un rischio moderato ma con un'alta possibilità di progressione all'alto; l'Umbria ha fatto registrare un Rt nel limite inferiore a 1.12 e un rischio alto.

L'Istituto superiore di sanità osserva "una chiara accelerazione" nell'aumento dell'incidenza a livello nazionale rispetto alla settimana precedente: 145,16 su 100 mila abitanti contro i 135,46 del monitoraggio precedente.

Nel monitoraggio viene evidenziato anche come l'età mediana dei casi di Covid diagnosticati è diminuita a 44 anni. Un livello sempre più lontano dal livello 50 su 100 mila che permetterebbe il completo ripristino sull'intero territorio nazionale del fondamentale processo di tracciamento dei casi e dei contatti stretti.

In crescita le Regioni con le terapie intensive sopra la soglia critica Aumenta il numero delle Regioni e delle province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva sopra la soglia critica: 8 contro le 5 della settimana precedente. Aumentano i ricoveri in terapia da 2.074 (16/02/2021) a 2.146 (23/02/2021), stabile l'area medica. "Il numero assoluto dei ricoverati insieme al tasso di incidenza in alcune regioni impone ulteriori misure restrittive", si legge nel testo della bozza. Il numero di positivi riportati non sono associati a catene di trasmissione con una discesa della percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti al 29,4%.

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