Venerdì, 23 Aprile, 2021

La CIA, Biden, Arabia Saudita. Adesso Renzi è in guai seri - Tempo

Mohammed bin Salman Mohammed bin Salman
Evandro Fare | 28 Febbraio, 2021, 14:27

Dopo la pubblicazione di un report della CIA, che ha inchiodato il principe saudita Mohammed bin Salman per l'omicidio del giornalista dissidente Jamal Khashoggi, da più parti si è levata la richiesta al senatore di spiegare il suo recente viaggio nel Paese del Golfo. Stesso discorso varrebbe anche per la Turchia di Erdogan, membro della Nato e associato dell'Unione europea che ricatta regolarmente Bruxelles sui flussi dei migranti e tiene in prigione intellettuali, giornalisti, uomini politici. Tali azioni, approvate dal segretario di Stato Antony J. Blinken, includono un divieto di viaggi in Usa per l'ex capo dell'intelligence saudita, profondamente coinvolto nell'operazione per l'uccisione di Khashoggi, e per la Rapid Intervention Force, un'unità della Guardia reale saudita che protegge il principe Mohammed, visto che si tratta di una forza sotto il suo diretto controllo. Ma gli stati arabi del Medio Oriente si schierano tutti con l'Arabia Saudita, denunciando "violazioni alla sovranità" di Riad in merito alla vicenda. "Mohammed Bin Salman è il ministro della Difesa di questo Paese, e Renzi - prosegue la sinistra - è un senatore della commissione Difesa del nostro Paese".

Tra i nomi si ritrovano gli 11 già identificati nel rapporto del 2019 della relatrice speciale dell'Onu per le esecuzioni extragiudiziarie Agnes Callamard che concluse che c'erano "prove credibili di una responsabilità del principe che richiedevano ulteriori indagini".

Renzi ha partecipato a un incontro con bin Salman lo scorso gennaio, organizzato dal Future Investment Initiative, istituto finanziato dal fondo d'investimenti della Corona saudita. Una volta dentro, è morto per mano di più di una dozzina di funzionari della sicurezza e dell'intelligence saudita e altri che si erano riuniti prima del suo arrivo. Sono diverse le reazioni politiche contro Renzi.

"Una narrazione gestita dallo stato domina la psiche pubblica e, sebbene molti non ci credano, la grande maggioranza della popolazione è vittima di questa falsa narrativa", ha detto Khashoggi. "Renzi ci dica anche se è ancora convinto che in Arabia Saudita sia in atto un nuovo Rinascimento e che il principe sia addirittura l'interprete di questo Rinascimento".

Mentre i Democratici al Congresso chiedevano a gran voce un'azione aggressiva, il Dipartimento di Stato ha risposto annunciando restrizioni sui visti per 76 persone saudite coinvolte nella minaccia di dissidenti all'estero.

Rispondendo a delle domande che si rivolge per chiarire la sua posizione, Renzi afferma di svolgere "attività previste dalla legge ricevendo un compenso sul quale pago le tasse in Italia. Sono davvero felice di essere uno dei rari motivi di unità: si ricompattano solo per sparare a zero su di me". "Altro che nuovo Rinascimento, ma un periodo oscuro per i diritti umani e la democrazia". Non dimentichiamo che, fino a cinque anni fa, in Arabia Saudita - sottolinea Renzi -, per fare un esempio, le donne non potevano nemmeno guidare la macchina. "Aveva promesso di rispondere sui suoi rapporti con quel regime". Beh, penso che sia il momento giusto.

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