Mercoledì, 23 Giugno, 2021

Speranza: rt si avvia oltre 1, in 5 regioni intensive critiche

Draghi accelera sul nuovo Dpcm. Miozzo al governo: «Non c’è catastrofe imminente, ma a marzo variante “inglese” sarà predominante» Covid, si avvicina nuovo Dpcm: il Cts frena sulla riapertura di palestre e cinema
Quartilla Lauricella | 26 Febbraio, 2021, 13:51

Già fino al 27 marzo sarà vietato spostarsi fuori dalla propria regione se non per motivi di salute, lavoro, studio o necessità. Si cerca una quadra tra "aperturisti" e "rigoristi" in vista del nuovo provvedimento che dovrà sostituire il dpcm firmato da Giuseppe Conte in scadenza il 5 marzo: l'idea sarebbe quella di coinvolgere maggiormente il Parlamento e non si esclude dunque la strada del decreto.

Ieri si è tenuta la riunione tra presidente del Consiglio Mario Draghi, i ministri Speranza, Gelmini, Franco e i capi delegazione dei partiti di maggioranza, Iss e Cts. A Palazzo Chigi si cercherà di chiudere il nuovo Dpcm entro il weekend.

Le Regioni hanno detto no alla proposta di far diventare l'Italia una mega zona arancione, e chiesto di modificare e semplificare il sistema della suddivisione in 3 colori, rivedendo i 21 parametri per la classificazione. Il numero dei membri sarà ridotto e ci sarà un portavoce unico.

Nonostante le richieste che arrivano dalla Lega, da alcuni governatori e dalle associazioni di categoria, l'apertura serale dei ristoranti in fascia gialla non appare imminente. Secondo gli scienziati c'è il rischio che la circolazione delle persone e gli assembramenti potrebbero causare un nuovo aumento dei contagi. "Così aiutiamo anche le attività economiche che non perderanno il week end". Restano chiuse piscine e palestre e si sta valutando la possibilità di autorizzare le lezioni individuali, ma sempre guardando l'andamento dei contagi. Anche in questo caso, quindi, la scelta ricadrebbe sul DL, in quanto più collegiale rispetto al Dpcm che ha sì il vantaggio dell'emanazione immediata, ma è un atto unilaterale in mano al premier senza coinvolgimento del Cdm.

Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha chiesto al Cts un parere affinché i musei, i parchi archeologici e le mostre possano rimanere aperti anche nel fine settimana e non - come avviene adesso - soltanto nei giorni feriali. Mascherina FFp2 obbligatoria, biglietti nominativi da prenotare online, sanificazione delle sale e nessun pagamento alle casse. Per chi risiede in comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti sarà consentito lo spostamento in aree limitrofe, in un raggio di 30 chilometri, con esclusione dei capoluoghi di provincia. "Questo - ha affermato - deve valere per le mie ordinanze, che andranno in vigore dal lunedì, e per le misure regionali". E' invece vietato andare in una casa che si trova in una regione "arancione scuro o in "zona rossa".

Altre Notizie