Venerdì, 23 Aprile, 2021

Pandemia sociale, un milione di poveri in più in un solo anno

La povertà assoluta torna a crescere Istat è record degli ultimi 15 anni Tg Com24 La povertà assoluta torna a crescere Istat è record degli ultimi 15 anni
Calogero Calderone | 05 Marzo, 2021, 15:06

Secondo le stime preliminari diffuse dall'Istat, nel 2020 le famiglie in povertà assoluta sono oltre 2 milioni che corrispondono al 7,7% del totale, con un aumento dal 6,4% del 2019, pari a 335 mila unità in più. Nello specifico, i valori dell'incidenza di povertà sono saliti sia in termini familiari (da 6,4 a 7,7%) sia in termini individuali (dal 7,7% al 9,4%). In generale, comunque, il Mezzogiorno rimane l'area con l'indice più alto di povertà: 9,3% delle famiglie totali, contro il 5,5% del Centro. Al contrario, l'eccesso di mortalità ottobre-dicembre sulla media dello stesso periodo per 2015-2019, è più basso di quello della prima ondata in Lombardia (+37,1% contro al +111,8%), E-R (+25,4% sul +43,6%), Liguria (+33,9 contro +42,2%) e nella PA Bolzano (+39,1% rispetto a +45,4%). Nell'anno della pandemia si azzerano quindi i miglioramenti registrati nel 2019.

È quanto emerge dalle stime preliminari Istat pubblicate oggi in Statistica today. L'aumento della povertà assoluta si inquadra nel contesto di un calo record della spesa per consumi delle famiglie, su cui si basa l'indicatore di povertà. Rimangono stabili solo le spese alimentari e quelle per l'abitazione. Mentre diminuiscono drasticamente quelle per tutti gli altri beni e servizi (-19,4%).

L'incremento della povertà assoluta registrato nel 2020 è maggiore nel Nord del Paese e riguarda 218mila famiglie (7,6% rispetto al 5,8% del 2019), per un totale di 720mila individui. Questo periodo così favorevole aveva portato alla diminuzione delle famiglie in povertà assoluta. Tra queste ultime, oltre la metà ha come persona di riferimento un operaio o assimilato (l'incidenza passa dal 10,2 al 13,3%), oltre un quinto un lavoratore in proprio (dal 5,2% al 7,6%).

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