Venerdì, 23 Aprile, 2021

Pd, le Sardine al Nazareno: "Basta politica fatta nei salotti"

Sardine al Nazareno con i sacchi a pelo Dalla Bat l'appello a Zingaretti: «Il PD ha bisogno di lui»
Calogero Calderone | 06 Marzo, 2021, 22:00

Insieme a una ventina di esponenti del movimento, nato alla fine del 2019, si è presentato davanti alla sede del Pd a Roma, in via del Nazareno. Oggi andremo a chiedere che si inizi una nuova fase costituente del centrosinistra: aperta, democratica, innovativa, credibile. "Abbiamo con noi i sacchi a pelo perché non ci basta essere ascoltati, chiediamo una iniziativa politica e siamo disposti ad accamparsi finché non la avremo".

Il pensiero di uno dei leader provinciali del Partito Democratico, Antonio Pompeo, presidente della Provincia di Frosinone e sindaco di Ferentino, è giunto durante la diretta radiofonica e streaming di Radio Ferentino, all'interno del programma "La Nostra Voce" condotto dal direttore di Tg24, Alessandro Andrelli, che non ha perso l'occasione per raccogliere la dichiarazione politica sulle dimissioni annunciate oggi dal segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti.

"Ci sono mattine - ha scritto Santori su Facebook - in cui vorresti startene a letto". Poi ti guardi intorno e vedi ancora schiere di opinionisti, flotte di disillusi, plotoni di culi pesi e tastiere pesanti. Stimo gli intellettuali ma credo che quando si tratta di ricostruire serva soprattutto chi si sporca le mani. "Datemi del pazzo ma ho visto troppa bellezza quest'anno per riuscire a rassegnarmi".

La parola passa ora all'Assemblea nazionale, convocata da Cuppi il 13 e 14 marzo, che dovrà eleggere un segretario o aprire la fase congressuale. Ma non si può lasciare un lavoro a metà, non ce lo possiamo permettere. C'è stato anche un incontro con la presidente Valentina Cuppi.

Se però al posto di questa discussione vengono fuori solo vecchi e nuovi distinguo, allora vuol dire che non si è affatto compresa la posta in gioco e lo "stillicidio continuo" finisce solo per compromettere la credibilità e l'affidabilità del Pd, di tutto il Pd. "Noi lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle".

Del resto, piaccia o no, la strategia di un fronte formato da Pd e M5s per combattere la destra ha, per il momento, fallito e il fatto che Conte, indicato più volte dal segretario Pd come "punto di riferimento riformista" e "federatore" di questo nuovo centrosinistra, abbia deciso sostanzialmente di diventare organico al M5s ha maggiormente logorato il suo partito.

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