Mercoledì, 23 Giugno, 2021

Covid, Fedriga "Coprifuoco alle 23 priorità regioni"

Regioni: Fedriga chiede il coprifuoco alle 23, ma Draghi si impunta: resta alle 22 - TGR Friuli Venezia Giulia
Quartilla Lauricella | 22 Aprile, 2021, 20:37

In più, lamenta il Governatore del Friuli ai microfoni di Radio KissKiss, sulla scuola il cambio di rotta dell'ultimo momento che ha portato la quota di presenza dei ragazzi delle superiori in zona gialla e arancione dal 60% della bozza al 70% del decreto, di fatto, allargando le maglie della scuola in presenza, per il presidente è "un precedente molto grave, non credo sia mai successo che in Consiglio dei ministri venisse cambiato un accordo siglato tra istituzioni". E attacca: "Quella delle Regioni era una proposta assolutamente responsabile". Su questi temi le Regioni si riuniranno oggi alle 15.30, faremo sentire la nostra voce che è la stessa di chi in queste ore protesta per i provvedimenti presi.

"Sul coprifuoco c'è un'interlocuzione con il Governo". S sono strumenti che possono aiutare a incentivare il turismo, anche quello estero, non possiamo che valutarli positivamente.

Fedriga: "Incrinata la collaborazione tra Stato e Regioni. Sì, all'unanimità i governatori hanno scelto di avanzare la proposta di posticipare il coprifuoco alle 23".

Eppure proprio sull'argomento del coprifuoco la replica giunge in mattinata da un'altra vecchia conoscenza del Friuli Venezia Giulia, il triestino pentastellato Stefano Patuanelli, ora ministro dell'agricoltura: "Non ci sarà discussione sul coprifuoco che resta alle 22, come deciso ieri in pre-consiglio".

"Sono convinto che nelle prossime settimane ci potrebbe essere una revisione di questo decreto", ha commentato Fedriga, suggerendo "regole ferree per riaprire e che vengano rispettate, piuttosto di norme che vengono eluse". "Nella concretezza del quotidiano, abbiamo superato le divisioni partitiche".

"Se tutte le Regioni e tutti i comuni di ogni colore chiedono la stessa cosa allora non è un capriccio della Lega": torna ad attaccare il leader della Lega, Matteo Salvini.

Non si placano le polemiche dopo la decisione del Consiglio dei Ministri di mantenere invariato il coprifuoco dalle 22 alle 5 fino all'1 giugno, ma con uno spiraglio di modifica tra qualche settimana.

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