Пятница, 07 Мая, 2021

Covid: in India corpi delle vittime del virus bruciati in strada

Variante indiana Speranza vietato ingresso in Italia a chi è stato in India negli ultimi 14 giorni Perché l’emergenza Covid in India è un problema che riguarda tutti i Paesi
Iona Trifiletti | 26 Апреля, 2021, 03:37

"Il primo caso della variante indiana del Covid-19 è stato scoperto in Svizzera", si legge in un tweet dell'Ufficio federale della sanità pubblica, aggiungendo che la variante del virus è stata trovata in una persona in transito in uno degli aeroporti del Paese elvetico. Si tratta di cifre davvero preoccupanti che hanno destato l'interesse del mondo intero. In marzo il Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif) si è accordato con l'azienda farmaceutica indiana Stelis Biopharma per la produzione del vaccino Sputnik V, ovvero di 200 milioni di dosi di vaccino utili per 100 milioni di persone; nel frattempo però la grave situazione della pandemia in India ha portato al collasso del sistema sanitario con ritardi nella refertazione dei tamponi e la mancanza di ossigeno e dei posti letto negli ospedali.

La curva epidemica in India non vuole arrestarsi e anzi continua a crescere ad un ritmo impressionante. Soltanto negli ultimi tre giorni ci sono stati un milione di contagiati. E anche il Belgio è in allerta dopo che una ventina di specializzandi indiani in infermieristica sono risultati positivi alla variante: il gruppo era arrivato all'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi il 12 aprile dove si erano sottoposti al test rapido (risultato negativo) e poi si sono trasferiti nelle città belghe di Aalst e Leuven dove hanno iniziato a manifestare i primi sintomi. Caos negli obitori per l'elevato numero dei morti, tanto che i corpi vengono cremati in massa o addirittura bruciati per le strade, da quanto si apprende dalle immagini shock scattate da Reuters. A New Delhi muore una persona ogni quattro minuti e le autorità non sanno più come comportarsi con i corpi dei defunti.

La variante indiana è già arrivata in Europa. L'India, che ormai conta 16,6 milioni di casi accertati e 190mila morti, si pone così nella pandemia immediatamente dopo gli Usa (32 milioni di casi accertati e 571mila decessi), ma lì è in corso una sostenuta campagna vaccinale che fa ben sperare per la realizzazione dell'immunità di gregge.

L'allarme ha subito raggiunto l'Italia, dove il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza che vieta l'ingresso nel nostro Paese a chi negli ultimi 14 giorni è stato in India: "I residenti in Italia potranno rientrare con tampone in partenza e all'arrivo e con obbligo di quarantena".

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