Lunedi, 02 Agosto, 2021

Spostamenti tra regioni gialle, pass verde: 26 aprile, cosa cambia

Bozza Decreto: dal 26/4 ok spostamenti tra regioni zone bianca e gialla Covid, ecco come funziona il pass verde per muoversi tra regioni
Moreno Priola | 22 Aprile, 2021, 20:37

"Il Governo è fiducioso che i comportamenti corretti ci porteranno a passare dalle 22 alle 23, poi alle 24 per poi toglierlo, ma non mi sento di dare tempi", dice a 'Non stop news' su Rtl 102.5.

Dal 26 aprile chi è munito di certificazione verde potrà spostarsi infatti da una Regione all'altra anche se si tratta di zone rosse o arancioni. Per ottenerlo ci sono tre strade, che hanno anche durate differenti: aver già effettuato la vaccinazione, aver contratto ed essere guariti dal Covid-19 o aver effettuato un tampone nelle quarantotto ore precedenti.

"Dal 26 aprile 2021 sono consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome che si collocano nelle zone bianca e gialla", fanno sapere da Palazzo Chigi.

È stata pubblicata la bozza del nuovo decreto covid che sarà valido dal 26 aprile. Lo spostamento verso una zona arancione o verso una zona rossa, invece, sarà subordinata all'acquisizione del pass verde per la vaccinazione effettuata, per la guarigione attestata o per l'esecuzione di un tampone negativo. Nel documento, che confluirà poi nel fascicolo sanitario elettronico dell'interessato, oltre ai dati anagrafici sarà riportato anche il numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste. Il pass cesserà di avere validità qualora l'interessato risulti successivamente di nuovo positivo al Covid. Si potrà avere la certificazione una volta completato il ciclo vaccinale, chi si è ammalato ed è guarito, chi ha effettuato test molecolare o test rapido con esito negativo nelle 48 ore prima del viaggio. Durissime le sanzioni per chi falsifica il certificato verde, con un articolo ad hoc inserito nel decreto Covid: si rischia il carcere con pene che possono arrivare fino ai sei anni.

Per le persone guarite, il certificato sarà rilasciato dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente o, per i non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. Le certificazioni di guarigione rilasciate prima dell'entrata in vigore del decreto avranno una validità di sei mesi dalla data indicata sulla certificazione.

Il pass resterà in vigore fino all'attivazione della piattaforma europea, nella quale saranno convogliati anche i certificati nazionali. a quel punto entrerà in vigore il cosiddetto DGC-Digital Green Certificate, interoperabile a livello europeo.

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