Lunedi, 02 Agosto, 2021

È morto Guglielmo Epifani, ex segretario della Cgil e del Pd

Guglielmo Epifani e il legame con Scicli			La cultura e la Politica lontano dalla romanità in Sicilia		
		 															Guglielmo Epifani e il legame con Scicli Guglielmo Epifani e il legame con Scicli La cultura e la Politica lontano dalla romanità in Sicilia Guglielmo Epifani e il legame con Scicli
Iona Trifiletti | 07 Giugno, 2021, 23:32

"Esprimo il mio cordoglio e quello di tutta la comunità democratica calabrese per la scomparsa di Guglielmo Epifani, sindacalista e riformista vero che ha speso gran parte della sua vita per difendere i diritti dei lavoratori e che ha guidato il partito in un momento delicatissimo della sua storia".

Romano, nella capitale si laureò in filosofia presso La Sapienza con una tesi su Anna Kuliscioff, una delle più importanti esponenti del socialismo italiano. I due si sono conosciuti al liceo e non si sono più separati.

Epifani fu segretario generale della Cgil e, per un breve periodo, segretario del Partito democratico, per poi passare a Liberi e Uguali di cui era attualmente parlamentare. Nel 1974 diresse la Casa editrice della Confederazione, l'Esi. Diventa segretario generale della Cgil nel settembre 2002, e ricopre questa carica fino al novembre 2010.

Nel 1990 entra nella segreteria confederale della Cgil e nel 1993 viene nominato segretario generale aggiunto da Bruno Trentin.

Lo riporta il deputato del Partito Democratico di Manfredonia Michele Bordo.

Il 16 ottobre 2010 Guglielmo Epifani pronuncia il suo ultimo discorso da segretario Cgil in Piazza San Giovanni, a Roma, in occasione della manifestazione della Fiom.

Anzi, al contrario. A Epifani si aprono le porte della politica.

Eletto nel 2013 alla circoscrizione Campania 1 come capolista del Pd, ha passato la sua prima legislatura alla Camera, come presidente della X Commissione permanente Attività produttive, Commercio e Turismo.

Una vita passata a difendere i lavoratori, in parlamento e nel sindacato, gli era valso l'affetto e la stima di tutti gli schieramenti politici.

Il 25 febbraio 2017 prende parte alla scissione dell'ala sinistra del Partito Democratico, aderendo ad Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista.

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