Sabato, 16 Ottobre, 2021

Scomparsa Saman Abbas, le chat shock dello zio: "Un lavoro fatto bene"

Immagine di copertina Ragazza scomparsa, il fratello di Saman: «È stata strangolata»
Iona Trifiletti | 08 Giugno, 2021, 13:22

Si cerca il corpo della ragazza. All'uomo l'hanno affidata il padre Shabbar, 46 anni, e la madre Nazia Shaheen, 47, al termine di un "ragionamento", se così si può dire, molto articolato. La 18enne di origine pakistana scomparsa da Novellara, provincia di Reggio Emilia, all'inizio dello scorso mese. Il genitore allora ha chiamato lo zio perché la riportasse a casa. Quanto al fatto che Saman l'avrebbero strangolata si tratta di una deduzione del fratello che quella notte di fine aprile vide rientrare lo zio senza nulla in mano.

La testimonianza del fratello, ora in comunità protetta, è ritenuta dal Gip "piena prova indiziaria" della responsabilità dello zio nell'omicidio e "particolarmente credibile". È la sua testimonianza a indicare per la prima volta la possibile modalità di uccisione della giovane per mano dello zio Hasnain Danish, attualmente ricercato dai carabinieri e dalla Procura di Reggio Emilia. Lo zio era poi tornato, dicendo che tutto era sistemato. "Io penso - ha detto Chiesi - che un mese sia un periodo che consente di trovare" i resti con "strumenti che danno conto della discontinuità del terreno".

Del corpo "io gliel'ho chiesto - ha raccontato - in quanto volevo abbracciarla un'ultima volta".

Un racconto del tutto compatibile con quello reso del fratello minorenne di Saman, il quale, secondo la sintesi della Gazzetta di Reggio, avrebbe riferito che era stato il padre ad affidare allo zio il compito di affrontare l'opposizione della figlia alle nozze combinate in Pakistan. "Lui mi ha risposto di non potermelo dire". "L'ho sentito con le mie orecchie, ti giuro che stavano parlando di me".

Tra le ipotesi investigative c'è quella che sia stato lo zio l'autore materiale dell'omicidio della ragazza. Uno dei cugini è stato fermato in Francia nei giorni scorsi e si attende che venga consegnato alle autorità italiane. Il fidanzato di Saman ha spiegato agli inquirenti come la ragazza temesse per la propria vita. "Abbiamo fatto un lavoro fatto bene", è il contenuto di un messaggio trapelato.

Dagli ultimissimi aggiornamenti è emerso che Saman Abbas era tornata a casa l'11 aprile per recuperare i suoi documenti, dopo che da novembre era stata in una comunità protetta. La successione dei fatti è ricostruita dall'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Gip di Reggio Emilia Luca Ramponi sui fatti di Novellara. Il 5 maggio l'assenza della giovane e dei genitori, partiti per il Pakistan il primo maggio, è stata scoperta quando i militari sono andati a fare una perquisizione nella casa, proprio con l'obiettivo di recuperare i documenti.

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